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venerdì 22 luglio 2011

Ancora Appia.

Questo primo quartetto di foto presenta un immagine del 1944,estratta da un cinegiornale francese,ma probabilmente ne esiste anche la versione italiana negli archivi del Luce,concernente la fuga dei tedeschi da Roma il3-4 GIugno 1944.Il luogo di cui si tratta mi è stato suggerito da Massimo Guadagno,infallibile identificatore di luoghi della Roma sparita,e siamo in via Appia all'altezza di via delle Cave,per la precisione il palazzo che si vede è quello che si affaccia su piazza Cesare Cantu'e che ospita il bar che fu'di Franco Franchi.Sullo sfondo non ben visibile causa la scarsa risoluzione dell'immagine si scorge o forse quasi si intuisce il catino del Velodromo Appio.Le due foto recenti mostrano da prospettivs "terrena"il suddetto palazzo e quello da cui è stata effettuata la ripresa,sempre Massimo Guadagno ha infatti riconosciuto anche i balconi ed i fregi del palazzo che si vedono a sinistra della foto.La quarta immagine degli anni 50 e che avevo gia'pubblicato in un precedente post è scattata sempre nei pressi ma con le spalle girate al palazzo di piazza Cesare Cantu.







Qui siamo sempre sull'Appia fra Ponte Lungo e L'Alberone,che dire è spuntato un albero di dieci piani (si continua con le parafrasi musicali).Da notare che parte del muro del complesso diroccato ,precisamente quello puntellato da travi è tuttora presente e forma il muro di delimitazione di un parcheggio privato.(la foto centrale è presa dal gruppo Roma sparita di facebook).






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