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domenica 23 marzo 2014

13 agosto 1943

Prendendo spunto dal gruppo Facebook Roma citta aperta,che vi invito a visitare,ho deciso di riunire in un unico post tutto il materiale che ho,o quasi,relativo al bombardamento del 13 agosto 1943 che colpi il territorio di cui si parla in questo blog.Si tratta di quasi tutte foto gia postate,ma qui riproposte con il consueto ieri ed oggi,in piu'ho estratto dei fotogrami dal cinegiornale Luce che troverete a fine pagina ed anche qui ho rifotografato i luoghi o eseguito dei montaggi da fotogrammi in sequenza.Lungo il percorso ci accompagneranno le parole di  Monsignor Fiorenzo Angelini tratte dalla sua testimonianza riportata in memorie di quartiere di Giuseppe Mogavero e Antonio Parisella e su 20 angeli sopra Roma di Cesare De Simone.

Per cominciare questa immagine probabilmente non si riferisce al bombardamento del 13 agosto,ma siamo comunque a ridosso della zona di cui parleremo,e questa foto va bene per iniziare.
Tre immagini dall'archivio Alinari della stazione Tuscolana obiettivo del bombardamento,a raffronto con il luogo oggi
Da Memorie di quartiere "...Da via Gallia vidi levarsi altissime colonne di fumo in direzione di piazza Tuscolo e di piazza Re di Roma,la mi diressi correndo a buona velocita.Giunto in piazza Re di Roma mi trovai coinvolto nella seconda ondata del bombardamento inglese .Fui preso da un panico fortissimo ed anch'io,come avevano fatto i rifugiati nella cripta,mi aggrapai istintivamente alle mura di un palazzo,attendendo che terminasse il grandinare delle bombe.Non so come mi salvai.Non fu il coraggio e nepure la paura,fu la provvidenza che mi volle salvo.Superati i primi momenti di totale smarrimento,ripresi a correre verso i luoghi del diastoroso avvenimento,cioè via Taranto via Orvieto le vie adiacenti porta Maggiore, San Lorenzo ,piazza Ragusa dove rimasi esterrefatto,perche vidi crollati palazzi di sette otto piani.Edifici ridotti a cumuli di macerie,con la straziante scena dei parenti delle persone rimaste la sotto che ritornavano dai luoghi di lavoro per vedere cosa fosse successo e al posto delle case trovavano queste montagne di calcinacci..."


Questa immagine abbastanza nota è relativa a piazza Ragusa,in realta' non crollarono palazzi di sette otto piani,come riportato nel brano precedente.
(P.S. Roma fu sempre bombardata dall'aviazione americana,e non dagli inglesi come riportato sopra)
Questo è la facciata colpita, nei seguenti due fotogrammi dal film Un americano in vacanza del 1945 girato quindi pochi mesi dopo il bombardamento,si vedono i danni alla base del palazzo,che risulta peraltro gia abitato (ci sono due persone affaciate al primo piano ,sopra il bar-che peraltro è ancora li) e nella piazza non si scorgono danni ad altri edifici.
Del 1 giugno 1948 è questa'altra foto opera di  Dmitri Kessel,che mostra l'edificio ripristinato,sulla facciata del palazzo a sinistra  si notano ancora i fori prodotti dai colpi delle mitragliatrici.

Molto duramente fu'invece colpito l'istituto Gianelli data l'estrema vicinanza con la ferrovia
Poco distante da via Mirandola dove sorge il Gianelli,ci si imbatte in via Montepulciano,
In questa zona c'erano ed in parte ci sono ancora molti villini bifamiliari, evidentemente i proprietari di quello colpito hanno deciso di non ricostruirlo e di edificare la palazzina che si vede in foto,ma l'altro lato del villino rimasto quasi illeso dal bombardamento è ancora li:La sequente foto evidenzia il tutto
Le due foto degli anni 40 vengono da Roma Sparita

Da memorie di quartiere:"...Durante la mia comossa ed agitata peregrinazione tra le macerie,tra cui era tuttaltro che agevole muoversi,mi trovai d'improvviso in una strada,nei pressi di villa Fiorelli,dove scese un automobile nera con a bordo il Papa,Pio XII,insieme a monsignor Giovanni Battista Montini ed al conte Enrico Galeazi,fu un incontro straordinario.
La strada era quasi deserta e, a me che arrivavo dal basso,l'automobile si paro'davanti come se mi venisse contro.Allargai le braccia al centro della strada,gridando e indicando che poco lontano,dietro di me,in una voragine,c'era  ben visibile una grossa bomba di aereo rimasta inesplosa.Ebbi un brivido,perche mi trovavo in una situazione che,per me giovanissimo prete,appariva del tutto irreale,mentre invece la stavo vivendo in prima persona,non pensano che avrebbe lasciato nella mia vita tra la gente un impronta indelebile.Il Papa scese dalla vettura, e la gente corse con amore prepotente verso chi,particolarmente in quel momento,rappresentava l'unico riferimento di salvezza.Urla,grida contro il governo,contro la guerra,implorazione affettuosa,accorata al Papa invocando la pace;anch'io,ricordo,mi feci in quella circostanza trascinatore di folla nell'incitamento alla cessazione della guerra e ala preghiera per la pace.Il Papa ,commosso,resto'quasi impietrito e a mani giunte,come Gesu di fronte all'immagine di Gerusalemme distrutta.Prego'per la sua Roma martoriata,tra i suoi figli,lui,vescovo,che certamente rifletteva su come la sacralita'della sua diocesi,ormai gravemente infranta,divenisse ora un piu'forte monito e un piu'cocente rimprovero al mondo intero sconvolto dalla guerra....
...Dopo la preghiera,il Papa accenno'qualcosa a monsignor Montini,il quale porse un grosso involucro contenente banconote che il ponteficie comincio'a distribuire a fasci di braccia protese e di mani pronte a strappare piu'che ad accogliere l'aiuto del Santo Padre.Mi permisi allora di intervenire,e disi al pontefice che i veri bisognosi di aiuto non erano i presenti,ma le vittime sotto le macerie e pertanto ritenevo conveniente affidare la somma ai due parroci della zona che,nel frattempo,erano sopraggiunti.Il Papa ritenne giusto il mio consiglio e affido'i soldi al parroco della parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio,che poi provvide alla distribuzione alle famiglie veramente colpite dal disastro."

Sulla facciata della chiesa dei SS Fabiano  E Venazio ci sono queste lapidi:La prima ricorda l'arrivo di Pio XII,la seconda che non ha nulla a che fare con questo post e dedicata a Don Andrea Santoro

Sull'altro lato della facciata vi è invece una lapide commemorativa dei caduti del quartiere per cause di guerra,si tratta sia delle persone morte sotto i bombardamenti che di alcune delle vittime delle fosse Ardeatine, residenti o catturate in zona.
La prima via che si incontra passata la chiesa è via Terni,ecco una sequenza di immagini di questa strada.


Via Terni angolo via Pistoia
Nella seguente vediamo il palazzo che ha preso il posto di un villino bombardato indicato dalla freccia

Ecco il villino sostituito dall'attuale palazzina ottenuto montano due fotogrammi in sequenza



Ma il grosso dei danni con anche numerosi morti avvenne in via Foligno
La seguente è un immagine del lato opposto di via Foligno all'altezza del palazzo bombardato della foto precedente,proviene dalla pagina facebook del gruppo case dei tramvieri di via Monza

Spesso sul web, ed anche sulla pagina di giornale che segue,si fa'riferimento all'immagine summenzionata del palazzo bombardato come sito in via Monza,in realta' il complesso di 12 palazzine  identificato come case dei tramvieri di via Terni o via Monza,ma l'edificio ,come gia' detto, si trovava in via Foligno.Guardando sul posto con un po' di attenzione si notano le differenze fra il palazzo ricostruito e quelli adiacenti.Credo peraltro che mentre gli edifici piu'vecchi siano in muratura quello ex novo sia in cemento armato.



Sempre in via Foligno un altro palazzo subi gravi danni come visibile nel prossimo trittico di foto



Via Foligno termina o inizia, da via La Spezia all'altezza di piazza Camerino
Ecco via La Spezia
                                                                  
Ed ecco Via La Spezia con sullo sfondo piazza Camerino ripresa da via Foligno
I bombardamenti colpirono anche via Orvieto
Due pagine dal libro 20 angeli sopra Roma di Cesare De Simone relativa al bombardamento in questione qui è possibile scaricarne un capitolo.



Risalendo da via Orvieto lungo via Voghera ho creduto di individuare il palazzo colpito (la cui immagine ho ricostruito da una serie di fotogrammi in sequenza),in quello qui presentato,ma non sono sicuro  che l'andamento di molte facciate di questo complesso sono simili se non uguali,comunque rende l'idea.
La seguente immagine riguarda sempre via Voghera,guardando verso villa Fiorelli,

Dal cinegiornale Luce ho estratto anche queste immagini che non so' collocare.


Qui siamo invece in piazza Lodi
A ridosso di piazza Lodi corre l'acquedotto che fu'seriamente danneggiato ma del quale non ho immagini,in via Lanusei una palazzina crollo'seppellendo tutti e 6 gli abitanti,anche di questo non ho traccia fotografica.Passando ponte Casilino sulla Casilina nuova fu colpito un treno ed i passeggeri in fuga furono mitragliati dai caccia che scortavano i bombardieri,qui mori Padre Raffaele Melis parroco della chiesa di Sant Elena intento a soccorrere i feriti.
Via Casilina
La questione delle immagini di Pio XII.
 E' ormai appurato che la famosa immagine di Pio XII con le braccia allargate da sempre divenuta il simbolo del bombardamento di San Lorenzo fu   scattata a San Giovanni, dopo il bombardamento del 13 agosto.
Ecco due diversi momenti di tale avenimento:le foto fanno parte di una sequenza presente nell'archivio Luce
Per molti anni si è creduto che tali foto fossero state scattate a San Lorenzo,tanto che nel 1967 (mi pare) il giornale Il Tempo decise di erigere,con la sottoscrizione dei suoi lettori,una statua che ricordasse l'intervento del Papa subito dopo il bombardamento ,la statua fu'posta nel piazzale antistante la ricostruita basilica riproponendo,probabilmente involontariamente lo stesso errore,se di errore e non di mistificazione si tratto'.


Qui di seguito due gruppi di foto  con il Papa Circondato dalla folla in piazza San Giovanni e nei momenti del suo arrivo in auto:
Il primo gruppo proviene dall'archivio Luce,la via che si vede sullo sfondonelle immagini 2,3,e 4 è via Sannio


Il secondo gruppo sono immagini estrapolate dal video del cinegiornale Luce e mostrano l'arrivo in piazza di Pio XII



Sempre dal cinegiornale Luce provengono queste altre immagini del corteo che si formo al seguito della visita del Papa sui luoghi del bombardamento,in particolare qui ci troviamo in Piazza di Porta maggiore.





Concludiamo con questa immagine ripresa probabilmente dallo stesso fornice di porta Maggiore che si vede nelle foto precedenti ma in senso opposto cioè verso la Casilina e Prenestina,la foto è proposta insieme a quella di piazza Lodi perche ,molto probabilmente la colonna di fumo che si vede in entrambe le immagini è la stessa.
Qui di seguito una serie di links:

Cliccando qui il cinegiornale dell'istituto Luce dal quale ho estratto i fotogrammi per questo post,questa è la versione con il sonoro originale,il filmato è di scarsa qualita'.

Cliccando qui lo stesso filmato con un commento recente ed una qualita'delle immagini decisamente migliore.

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Qui a seguire i link a precedenti post sempre di carattere bellico

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