Cerca nel blog

martedì 15 settembre 2009

Via Taranto

Via Taranto anticamente chiamata via dei canneti ,ha preso l'attuale nome intorno agli anni 30 del secolo scorso,quando su impulso del piano regolatore di Saint Just fu'previsto lo sviluppo della zona fuori porta San Giovanni,fino ad allora zona rurale,e scarsamente abitata.Vi erano alcune ville delle quali oggi rimangono solo la villa Lazaroni e quel che rimane di villa Fiorelli.A partire dalla meta'dell'ottocento divenne zona di insediamento per numerosi stabilimenti.Nel sottosuolo del quartiere data la vicinanza con la via Appia,la cosiddetta via dei morti,è abbastanza usuale il ritrovamento di tombe e colombari. via Taranto negli anni 70

edicola mariana angolo via Pescara
un funerale sul finire degli anni 50 ,in terra ben visibili i binari del tram
foto scattata probabilmente dall'attuale via Biella quando ancora non c'erano le case.
i palazzi dell'ina a sinistra via Crema da notare l'assenza dei palazzi di via Montepulciano e sullo sfondo visibile l'acquedotto
i palazzi ina negli anni 40 visibile il gazebo del giornalaio poi trasferitosi sullo slargo di fronte,e su via Crema sono presenti i banchi del mercato.
piazza Lugo veduta da uno stato di levitazione
piazza Lugo negli anni 80 da notare la fiat 850 sport rossa,ricordo che proprio quella in fotografia aveva la guida a destra.Visibile tagliato il box del fioraio Via Taranto altezza piazza Lugo
via Taranto angolo via Orvieto negli anni 50 e oggi
in questa foto trovata sull'album di Roma due arzille vecchiette sul terrazzo con alle spalle i palazzi dell'ina e piu'in fondo i palazzoni di piazza Ragusa

uno dei negozi piu'"vecchi" della via Hobby models tutto per il modellismo(ancora resiste all'invasione infame di banche e agenzie immobiliari

una foto dei primi anni 90 sullo sfondo i palazzi dell'ina non ancora "rinfrescati"
La scuola Duca D'Aosta negli anni 30 (dove ho perso 5 anni di vita inutilmente)da notare le rotaie del tram
il progetto di questo edificio è stato realizzato solo in parte,oltre il portone centrale l'altro palazzo a specchio non è stato costruito come si vede dalla foto precedente,dei nostri giorni


chiesa di Santa Maria Immacolata e San Giuseppe Benedetto Labre



1938 prima Benedizione impartita dal Card. Maglione durante la solenne processione del Corpus Domini per le vie del quartiere a conclusione del XIII Congresso Eucaristico Diocesano

Questa foto scattata negli anni 20/30 da via La Spezia,mostra un tratto(a sinistra)della vecchia via Taranto in cui si vede una costruzione bassa e sullo sfondo i palazzi dell'Appia Nuova
Il tram a Via Taranto nel 1965 l'ufficio postale progettato da Giuseppe Samona nel 1930,esempio di architettura razionalista il duce visita il cantiere dove sorgera'l'ufficio postale 1933

>

Da piazzale Appio a sinistra via La Spezia a destra via Taranto



Questo filmato mostra Mussolini che visita i lavori per la costruzione delle case ina convenzionate del governatorato di Roma.é da notare l'inquadratura in cui si vedono degli alberi resti prossimi a sparire di quella parte di campagna romana rimasta intatta per secoli e distrutta quasi completamente nel giro di pochi decenni.Durante la visita del duce si notano alle sue spalle prima via crema di cui si riconosce il palazzo che sul lato di via enna ospita il bar,poi si vede una via irriconoscibile è via enna dove ora c'èil palazzo con la farmacia



5 commenti:

Anonimo ha detto...

Comunque sia sono nato al 132 di via Taranto, a fianco c'era una macelleria di nome "Foglietti" e una profumeria "Andreuzzi". Alla sinistra del numero civico, ora non più, c'i abitava un vecchietto in un villino che si dilettava a fare giocattolini e me li regalava anche. sempre sulla sinistra c'era una pasticceria, il gestore si chiamava Giggi e faceva i maritozzi alla panna più buoni di roma (La fame era tanta e permettimi questa esagerazione). Poi un bar con a fianco una trattoria che credo ci sia ancora. Ricordo anche un ottico ed un negozio di abbigliamento "Mieli", mi sembra. Ecco a questo negozio sono legato perchè il figlio dei proprietari veniva a giocare con me. Rammento anche il negozio di libri all'angolo. Il proprietario (Mastrantuono o qualcosa di simile)era amico di mio padre e mi vendeva sempre i libri a credito. Pensa tu, ma stiamo parlando di 50 anni fa. Riparlando mi sembra di rammentare che dovrei avere qualche foto scattata nel cortiletto di via taranto 132.
Rammento vagamente dei pantaloni alla zuava che facevano parte dell'abbigliamento dell'epoca. Se le ritrovo farò in modo modo di fartele vedere. Ciao, Enzo.

Anonimo ha detto...

UN APPLAUSO ED UN GRAZIE A CHI HA PUBBLICATO QUESTE FOTO DEL NOSTRO QUARTIERE ... MI HAI FATTO EMOZIONARE!

CLAUDIO - claudiospqr@hotmail.com

Anonimo ha detto...

Grazie a voi,che visitate queste pagine,e che lasciate un commento.
Appiotuscolano

Vinicio ha detto...

Vinicio che non è anonimo è molto molto arrabbiato di vedere la foto che a metà anni '50 suo papà scattò in piazza Casalmaggiore per caricare il rullino, proprio mentre in quel momento passò una Motrice-Rimorchio Saglio sul 16. Foto presa senza autorizzazione perché proviene dal suo sito sulla storia del trasporto pubblico a Roma di cui lo stesso Vinicio è abilissimo studioso....vabbè và famo neccezzzzzione....

appio-tuscolano ha detto...

Per VInicio. Ciao,come faccio a contattarti?Se mi fornisci l'indirizzo esatto del tuo sito lo posto come fonte della foto.Purtroppo ho molte foto accumulate nel corso degli anni e prima di creare questo blog non mi ero curato di salvare la fonte da cui avevo preso una o l'altra immagine,cosicche mi è diventato imposibile risalire alle varie fonti,laddove ne ero a conoscenza l'ho segnalata.Quindi se vuoi scrivimi e vediamo di risolvere la questione,se vuoi sono disposto anche a togliere l'immagine,considera pero' che oramai è presente su molti altri siti che trattano di Roma..Scusandaomi per il fastido che ti ho arrecato,attendo un tuo riscontro.Grazie.Ciao