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mercoledì 2 novembre 2011

Villaggio per i sinistrati di guerra.

Su ebay.it sono in vendita due fotografie entrambe riferentesi alla Caffarella,una è molto improbabile che sia relativa a questa zona di Roma ma ne parleremo a fine post,un altra molto piu'interessante riguarda un piccolo villaggio di casette costruite nel 1940 per ospitare i sinistrati di guerra,l'impresa costruttrice è dell'ingegnere Mario Venditti,o cosi sembra di leggere dal timbro apposto sulla foto.E' evidentemente il primo nucleo di quello che sarebbe poi divenuto il borghetto latino,e dopo varie perlustrazioni del luogo,ho ricostruito con l'ausilio di google maps la zona,Le casette erano proprio in quella parte che sarebbe poi divenuta il cuore del borghetto latino cioe nella zona a ridosso di via Latina all''incrocio con via Gennaro Mondaini.Allego ampia ricostruzione,anche un po' paranoica.







La foto è stata scattata quasi in asse con l'angolo del palazzo di via Appia angolo Furio Camillo,partendo da quel punto e tracciando una riga si arriva proprio alla zona dove sorgeva il borghetto latino.Vado a dissezionare la foto:


Il su citato palazzo di via Appia angolo via Furio Camillo.

Nel cerchietto è evidenziata una ciminiera,potrebbe essere quella della foto sottostante,non credo che all'epoca esistesse gia'la fabbrica di detersivo di via Gela,la cui ciminiera svetta ancora nonostante l'attuale riconversione dell'edificio.



Gli alberi di villa Lazzaroni

Via Carlo Denina.

Via Cesare Baronio i palazzi sono quelli che si affacciano sull'ex deposito Stefer,nel tempo fra i due blocchi sono cresciuti altri metri cubi di cemento


Via Raffaele De Cesare,il primo palazzo a destra ha subito parecchie modifiche è divenuto piu'alto e si è aggiunta una fila di finestre,magari è stato buttato giu' e ricostruito mantenendo piu' meno lo stesso disegno.(l'ho buttata la...)



Le due seguenti foto sono relative entrambe al borghetto latino e ritengo che si tratti dello stesso punto ripreso da angolazioni leggermente diverse.In questo montaggio provo a sovrappore la parte centrale delle due immagini.Il posto credo sia piu'o meno lo stesso della foto con il villaggio per i sinistrati di guerra,cioe'all'altezza di via Carlo Denina.



Borghetto latino 1958 foto di Roberto Corradini,o cosi sembra di leggere dal watermark apposto sulla foto.
Anni 70?




Questa è l'altra foto presente su ebay ed attribuita alla Caffarella,ma sono sicuro che non si riferisce ad essa,se qualchuno riconosce il luogo e volesse segnalarmelo farebbe cosa buona e giusta.


Sull'Unita' del 26 Gennaio 1949 apparve questo trafiletto,riguardante il suddetto villaggio per i sinistrati di guerra.La scansione fatta a bassa qualita'ne rende un po' difficoltosa la lettura.

3 commenti:

Stef ha detto...

Nell'ultima foto sullo sfondo c'e' una zona collinare. Sono cresciuto nella zona e non ricordo nessun promonotorio del genere. L'unico che mi viene in mente e' Lungo Via Tommaso Fortifiocca direzione da via Mario Menghini verso Via Carlo Denina.
In via Nocera Umbra c'era una fabbrica di mattoni (credo) con una ciminiera uguale. Quella nella foto mi sembra sbeccata in cima e se ricordo bene anche quella di Via Nocera Umbra.

Riccardo57 ha detto...

Ho seri dubbi sull'autenticità di questa foto per almeno 3 motivi:
1) Sinistrati di guerra, in particolare a Roma, non ce ne sono stati fino al luglio del 1943.
2) I fabbricati sul lato sinistro della foto appaiono di fattura successiva al 1940 e, comunque, situati su strade ad ovest dell'ex borghetto latino (via De Bildt, via Luzio e limitrofe) edificate solo dalla fine degli anni 50, tranne alcune case sparse di bassa altezza.
3) Il livello del suolo nell'area dell'ex borghetto fino ai primi anni '70 (quando si cominciò a demolire alcune casette e a colmare il terreno con terra anche proveniente dagli scavi della metropolitana) era di circa 2-3 metri inferiore a quello della via Latina, contrariamente a quanto si vede sulla foto.
Riccardo La Bella - Roma

appio-tuscolano ha detto...

La foto è sen altro autentica,forse non è corretta la datazione,come peraltro non è corretta l'attribuzione alla zona della Caffarella della seconda foto(rammento che le ho trovate entrambe poste in vendita su ebay dalla stessa persona).Per quello che riguarda l'altezza del suolo, nel tratto di via Latina oggi chiuso al traffico fra via Di Vigna Fabbri e via Cordara,c'è un tratto di sterrato dove sono ancora visibili parte dei pavimenti di alcune baracche (ne ho gia'pubblicato le foto un po'di post fa).Non so'quale tratto dell'area dell'ex borghetto sia stata rialzata con il terreno degli scavi della metro,piu' giu'all'altezza di via Carlo Cipolla so'che sul finire degli anni 70 primi anni 80 è stato rialzato un tratto di strada,anche di questo ci sono le foto con il raffronto ieri e oggi su questo blog.
Sto facendo in questi ultimi tempi una ricerca relativa ad articoli di giornale usciti fra il 1940 ed il 1980 su quella zona,che prossimamente pubblichero'.Per ora posto questo trafiletto risalente al 1949, nel quale gia'si fa'riferimento a costruzioni edificate come deposito di materiale bellico divenute poi abitazioni per sinistrati di guerra e per senza tetto.Devo poi dire che dalla lettura dei suddetti articoli si capisce come tutta la zona compresa fra via Mondaini fino ai Cessati Spiriti,e dall'altra parte dell'Appia a ridosso della zona del Velodromo e da li verso' Arco di travertino ci fossero molti nuclei di baracche piuttosto estesi,talvolta si arriva anche a confonderne i "confini".Di tutti questi nuclei ho gia'trattato in vari post (vedi Velodromo,la nevicata del 56 ecc.).Se ti interessa quindi l'argomento ti invito a ripassare da queste parti fra un po'di tempo,e se hai notizie o immagini e hai voglia di condividerle io sono telematicamente presente.Per ora ti saluto e ringrazio per la visita ed il commento.Ciao.