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mercoledì 28 marzo 2012

Tracce di guerra.

Uno o due anni fa' passando in via Dacia vidi, piu' o meno all'altezza dell'incrocio con via Britannia,dipinta su un muro la scritta " al ricovero" con tanto di freccia che indicava la direzione del suddetto,scritta risalente al periodo della seconda guerra mondiale quando Roma fu'piu volte bombardata.Quel giorno purtroppo non avevo con me la macchina fotografica ma mi ripromisi di ripassarci al piu'presto.Invece sono passati,come gia scritto uno o due anni recandomi in loco pochi giorni fa' ho ritrovato la scritta oramai quasi completamente sbiadita ed in larga parte coperta da locandine promozionali del vicino "fruttarolo".Troppo tardi!



Subito dopo il fruttivendolo,ai lati di una serranda chiusa ci sono dipinte delle bande fatte con la stessa tecnica ,a mascherina in negativo,e con lo stesso tipo di vernice che si usava per fare indicazioni come la succitata scritta "al ricovero"(lo riconosco perche per anni dalla finestra di casa ho visto una di queste scritte,finche in un intervento di pulitura del palazzo non è stata rimossa anch'essa).Non sono un esperto di cose relative alla guerra,ma mi sembra di ricordare che tali segni avessero un preciso siognificato,forse proprio indicare l'ingresso ai ricoveri.Ho provato a chiedere a dei passanti notizie ma tutto cio'che ho saputo è che fino a pochi anni fa'li c'era un negozio,forse di abbigliamento le cui vetrine per anni hanno coperto tali "cimeli".


















Girovagando per via Assisi,ho notato su una palazzina codesta incisione su muro:



















Si tratta di un incisione probabilmente effettuata durante la costruzione della palazzina,sopra si vede un fascio sotto nel riquadro un incudine ,il fuoco ed una catena con gancio a lato a destra (e dove altrimenti?)si sorge un volto,che credo sia facilmente identificabile con quello di Mussolini.Sia il volto che il fascio presentano segni di scalpellatura ,tentativi evidentemente di rimozione,che forse hanno lasciato il posto ad una piu'veloce opera di maquillage pittorico.Con il tempo la tinta e forse un intonacatura superficiale si sono dissolti.Va peraltro detto che via Assisi è stata fino a pochi anni fa'una via industriale,molte ditte fabbriche ed officine vi risiedevano,forse a cio'rimandavano le immagini di incudini e fiamme che forgiano il metallo,che si piega sotto la fervente opra dell'uomo fassista!.






Dato che la zona in questione è attuale oggetto di riqualificazione,non è da escludere che presto la palazzina in questione venga restaurata e questo reperto cancellato.



















Visto che ci troviamo in via Assisi butto la'un paio di ritagli di giornale,tratti dall'Unita' (cosi ristabiliamo pure un po'di par condicio)


Purtroppo l'immagine è veramente scadente,ma bisogna accontentarsi.



















Questa invece è relativa allo stabilimento Vinoro di cui gia'postai immagini qui




Qui siamo in viale Castrense,sul palazzo svettano ancora due enormi fasci,probabilmente di difficile rimozione,vista la collocazione ,cio'li ha preservati nel tempo.

2 commenti:

Andrea ha detto...

devo passarci e vedere per vedere la scritta affianco alla serranda! ci sarò passato 1000 volte negli ultimi anni ma non ci ho mai fatto caso! In caso la fotografo!

Bel blog! bravo!

andrea ha detto...

perdona la tautologia!! :)